trattamenti olistici


Reiki | Shiatzu


REIKI - kyo dake wa... solo per oggi

Reiki è un sistema di “autoguarigione” scoperto in Giappone da Mikao Usui agli inizi degli anni 20 e introdotta nel mondo Occidentale solo dopo la sua morte e precisamente in California alla fine degli anni 30. Usui venne per la prima volta in contatto con Reiki dopo 21 giorni di digiuno e meditazione ove comprese il suo potere e come utilizzarlo. Nel corso della sua vita trasmise i suoi insegnamenti a duemila persone e iniziò 17 Maestri.

Per “autoguarigione” si intende il perfetto equilibrio energetico tra mente, corpo e spirito (visione olistica), processo che porta al rilassamento per entrare in contatto con noi stessi e farsi le giuste domande per vivere felici e a lungo.

Reiki, è una parola composta da “Rei” che rappresenta il macrocosmo, e “Ki” che incarna il microcosmo, ovvero l’incontro tra l’energia universale e l’energia individuale.

Reiki non è una religione né pretende di sostituirsi alla medicina tradizionale, è solo una via di crescita interiore e spirituale. Reiki è la tua verità, è la saggezza del cuore e può essere conosciuta solo con l’esperienza del viaggio della vita, non con la razionalità.

Il metodo appreso da Usui prevede l’iniziazione a tre livelli, corrispondenti ai tre livelli di coscienza, ognuno dei quali ha un approccio differente con l’energia.

Al primo livello (Shodo) l’energia lavora sul piano fisico ed è finalizzata alla comprensione della causa del dolore e della malattia e alla eliminazione dei sintomi fisici. Attraverso l’iniziazione vengono aperti i Canali Energetici “Shushumna”e con i Trattamenti si porta l’energia nei vari punti del corpo generando un intensa sensazione di rilassamento acquisendo più vitalità e benessere psico-fisico.

Reiki elimina le tossine in eccesso e allevia i dolori. I punti principali del corpo dove l’energia risiede sono 7 e partono dalla zona perineale alla zona del capo dove si trova la cosiddetta “fontanella”. Queste zone sono denominate “Chakra”, parola sanscrita che vuol dire “ruota”, e rende perfettamente l’idea del vortice di energia che gira; ma quando una di queste ruote è “bloccata” l’energia non fluisce bene ed ecco che si genera la malattia. La causa è spesso di origine emozionale, ovvero in base a come noi reagiamo dinanzi le avversità della vita. Reiki, dunque cura la causa e non il sintomo. Ad ogni Chakra corrisponde un organo principale a cui sono legate emozioni differenti su ogni sfera della vita e vengono raffigurati coi 7 colori dell’arcobaleno.

  • Il primo Chakra chiamato “Muladhara” è di colore rosso, rappresenta l’ istinto e l’attaccamento alla terra è anche onorare le nostre radici. Gli organi a cui si riferisce sono i genitali, retto, ano, vescica.
  • Il secondo Chakra detto “Svadhistana” è di colore arancione e sede del desiderio,della presa di coscienza e della liberazione dal passato. L’organo è il ventre e i genitali femminili.
  • Il terzo Chakra, “Manipura” di colore giallo è legato allo stomaco e al plesso solare ed è il luogo dell’accettazione, della protezione e dell’aggressività; è il luogo della trasformazione.
  • Il quarto Chakra, “Anahata” è di colore verde ed è collegato al Cuore, al sistema immunitario e ai polmoni. È il chakra dell’espressione di sé e il luogo dove risiede la nostra anima.
  • Il quinto Chakra, “Vishudda” di colore azzurro, si trova nella gola ed è il luogo della comunicazione e della creatività è l’organo è la tiroide.
  • Il sesto Chakra “Ajina” di colore indaco è situato nel cosiddetto “terzo occhio” ovvero in mezzo alla fronte ed è il Chakra collegato all’ipofisi e al cervello e come emozione ha l’intuizione e la percezione del mondo.
  • Il settimo Chakra, chiamato “Sahasrara” o meglio conosciuto come fiore di loto è di colore violetto ed è collegato al pensiero e alla nostra sfera spirituale. È il punto d’incontro tra mente e corpo, e l’organo è la corteccia cerebrale. Reiki è una tradizione orale che si tramanda da Maestro a Maestro.

Nel secondo livello Reiki (Okuden) si conoscono i Simboli Sacri che permettono di interagire con le diverse dimensioni della Realtà aumentando la consapevolezza di sé e del mondo circostante.

Al Terzo Livello Reiki (Shipiden) si viene a conoscenza del Quarto Simbolo che rappresenta l’incontro con la Luce dello Spirito favorendo la purificazione del Karma.

Reiki è una pratica svolta da chi è stato iniziato ad almeno il primo livello, non ha controindicazioni e può essere ricevuto sia da bambini che anziani, donne in gravidanza, piante e animali e anche oggetti. Non viene usata alcuna sostanza né strumento, ma Reiki usa solo lo sguardo, il soffio e il semplice contatto con le mani.

Un trattamento base dura circa venti minuti e necessita soltanto di un luogo tranquillo dove stendersi.


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SHIATZU

Il termine Shiatsu è composto da due parole: “yubi” che si pronuncia “shi” e significa dito e “osu” che si pronuncia “atsu” ed il cui significato è pressione. Il nome stesso è dunque la sua definizione “pressione delle dita”.

Lo Shiatsu non ha radici antichissime, risale infatti ai primi anni del 1900 e trae le sue origini dalle intuizioni e sperimentazioni di un uomo straordinario giapponese: Tokujiro Namikoshi - fondatore della prima scuola di Shiatsu riconosciuta dallo Stato giapponese: “Nippon Shiatsu School” (attuale “Japan Shiatsu College”) - con sede a Tokyo. Namikoshi muore nel 2001 all’età di 96 anni.

Il Ministero della Sanità nipponico, verso la metà del XX secolo riconosce lo Shiatsu Namikoshi come terapia autonoma e nei testi ufficiali così lo definisce: “… lo Shiatsu è una tecnica manuale basata su pressioni eseguite con i palmi delle mani ed i pollici, in grado di stimolare i meccanismi di autoguarigione che solo il corpo umano possiede…”. Lo Shiatsu è una tecnica a mediazione corporea che ha origine dalla tradizione medico-filosofica cinese. Impropriamente alcuni chiamano il trattamento Shiatsu “massaggio Shiatsu”; invece si basa sulla pressione delle dita, del palmo, delle mani e del gomito, esercitata lungo il tragitto dei meridiani energetici. Considera l'essere umano nella sua totalità di corpo e mente come unità psico-fisico-emozionale, dove l'assenza di salute, e quindi di benessere, sono visti come una manifestazione della perdita di equilibrio dell'individuo, dovuto alla mancanza di un libero fluire della sua energia.

La disarmonia, ed il conseguente disagio del corpo e della mente, è provocata principalmente da uno squilibrio energetico interno, dall'occlusione del meridiano di scorrimento, con conseguente danno all'organo o al viscere collegato al meridiano stesso. Lo Shiatsu, praticato in modo corretto, risulta efficace perché permette di “liberare” i canali dove scorre l'energia vitale, consentendo una migliore circolazione dell'energia stessa.

Lo Shiatsu tende a ripristinare, in tutto il corpo, l'energia vitale e le funzioni che permettono all'organismo di ritrovare il suo equilibrio e l'armonia con se stesso e con l'ambiente circostante. La disciplina dello Shiatsu concorre alla prevenzione di condizioni fisiche ed energetiche disarmoniche o alla trasformazione delle disarmonie già in atto e fornisce all'individuo i mezzi e le informazioni necessarie per il raggiungimento del proprio benessere e delle propria salute.

Lo Shiatsu non è sostitutivo di eventuali terapie mediche, psicologiche o psichiatriche, ma costituisce un metodo ausiliario ed integrativo per la prevenzione e il mantenimento della salute, finalizzato al ripristino dell'equilibrio psico-fisico del soggetto. Su indicazione medica, è perfettamente affiancabile a qualsiasi trattamento terapeutico, senza alcun rischio di pregiudizio per le cure.

Benessere non assimilabile a nessun'altra disciplina e non dipendente per la sua pratica da conoscenze mediche e paramediche, comprese la fisioterapia e la massofisioterapia.

Gli effetti della “pressione Shiatsu” sul corpo umano costituiscono inoltre, una forma di educazione alla sensibilità e alla percezione di se stessi.


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